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La Formula 1 parte con tante novità.

Domenica 5 luglio si tiene il primo Gp della stagione 2020, che doveva iniziare a marzo, ma è stata posticipata per colpa del coronavirus

MESI DIFFICILI – Il 13 marzo, quando mancavano poche ore alle prove libere del primo Gp della stagione 2020 di Formula 1 (in Australia), un dipendente della McLaren risultò positivo al coronavirus e la squadra britannica decise per precauzione di ritirarsi dal Gran Premio. A quel punto le squadre, la Federazione e gli organizzatori della gara scelsero di annullare l’evento per evitare il rischio del diffondersi del contagio, non solo nel paddock ma anche fra il pubblico sulle tribune. Si pensava che il campionato sarebbe iniziato nelle settimane successive, ma l’emergenza sanitaria si è rivelata più grave del previsto e una dopo l’altra sono state posticipate o annullate le successive 9 gare.

SENZA TIFOSI – Questa situazione ha costretto agli straordinari la società che organizza il campionato, l’americana Liberty Media, che ha dovuto studiare il modo per mettere insieme una stagione con almeno 8 gare, il minimo per poter assegnare i titoli. Per prima cosa è stato deciso di anticipare la chiusura estiva obbligatoria per le scuderie: si è svolta fra marzo e aprile, anziché ad agosto, in modo da poter correre anche in questo mese. Poi, con il migliorare dell’emergenza sanitaria, si è dovuto tracciare un nuovo calendario, che tenga conto delle esigenze di spostamento per i team: al momento sono state annunciate 8 gare in Europa, tutte senza tifosi, la prima delle quali si svolgerà il 5 luglio in Austria (dove si correrà anche la seconda). La Formula 1 punta a correrne fra le 15 e le 18, contro le 22 del campionato completo: a settembre e ottobre le altre in Europa e le prime in Asia, a ottobre e novembre le restanti in Asia e nelle Americhe, prima del gran finale a dicembre in Medio Oriente.

MERCEDES ANCORA FAVORITA? – Quando mancano pochi giorni al via, dunque, il calendario è ancora incompleto e non si hanno certezze nemmeno sui valori di forza delle scuderie, considerato che queste hanno evoluto e migliorato le monoposto lavorandovi durante il periodo di lockdown.

E’probabile tuttavia che la Mercedes continuerà ad avere i favori del pronostico, ma resta da capire quanto sono temibili le rivali Red Bull e Ferrari, con quest’ultima alla ricerca di un titolo che manca da oltre 10 anni. La Rossa tuttavia dovrà essere brava a gestire i due piloti: il giovane Charles Leclerc è stato di fatto promosso a prima guida, a scapito del pluri-titolato Sebastian Vettel, che in più non ha ottenuto il rinnovo per le prossime stagioni e lascerà Maranello alla fine del campionato 2020 (lo sostituirà Carlos Sainz Jr, alla McLaren).

SENZA PODIO – Per garantire la ripartenza del campionato, i team si sono impegnati a rispettare rigidi protocolli di sicurezza, con il risultato di veder cambiare abitudini e tradizioni ormai consolidate. A fine gara, per esempio, non ci sarà la premiazione del podio: ciò servirà ad evitare che piloti e membri dello staff entrino in contatto in modo incontrollato. Anche la griglia di partenza sarà modificata per lo stesso motivo: potranno entrare in pista solo 40 persone in tutto, 2 per vettura. Non si svolgerà la parata pre-gara con i piloti, le riunioni di gara saranno effettuare dal pc e i team non potranno sfoggiare i loro enormi motorhome (strutture di accoglienza realizzate sulla base di tir).

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